Spigole estive

di Diego Savino

Uno dei dilemmi che difficilmente potrà mai essere risolto è sapere se la pesca può essere definita uno sport, un hobby, una passione, una malattia o altro. Ognuno di noi ha avuto il suo battesimo con la canna, chi per caso, chi per stare in compagnia, chi per passione ereditata da un familiare o chi per avere avuto tra le mani una rivista e ci ha voluto provare. Pescare è diventato per qualcuno una vera filosofia di vita, mentre per altri una verae propria “malattia” alla quale non può rinunciare nemmeno quando fuori le condizioni metereologiche sono al limite.

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Sparidi all’italiana

Un bellissimo sarago maggiore.

La scogliera naturale o artificiale, è probabilmente lo spot di pesca più ricercato e apprezzato dagli appassionati di questa avvincente disciplina, per la varietà di specie che si possono incontrare e per le emozioni che solo un ambiente così vasto e impegnativo, può regalare. Ovviamente per ottenere buoni risultati, bisogna conoscere bene questo ambiente che se non interpretato al meglio, renderà ogni nostro sforzo vano. Vediamo quali possono essere alcuni accorgimenti che possono fare davvero la differenza in scogliera, nel periodo pre-estivo. La scelta dello spot è sicuramente un fattore da non sottovalutare.

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