Soluzioni idrosolubili

Una carpa del lago di Barrea.

Quando l’acqua e la montagna si incontrano creano una cornice paesaggistica da lasciare senza fiato, se le luci del paese vicino di notte si riflettono nello specchio d’acqua, arrivi a pensare che stai pescando in una sorta di presepe a grandezza naturale. Il contesto appena citato è il lago di Barrea: il bacino è stato creato con lo sbarramento del fiume Sangro nei pressi di Barrea. L’invaso, come molti altri bacini artificiali della regione, viene utilizzato per la produzione di energia elettrica, ma costituisce anche un’importante riserva idrica. È situato nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo ad una quota di circa 980 metri sul livello del mare. In particolare, il lago costituisce un crocevia per l’avifauna migratrice e stanziale ed il territorio circostante offre rifugio ai mammiferi come il lupo, l’orso bruno marsicano, il cervo e il camoscio. …

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Sagome in superficie

Con l’arrivo della buona stagione, i cavedani tendono a salire a galla per nutrirsi negli strati d’acqua più superficiali e non è difficile nelle giornate soleggiate, vederli nuotare sotto il pelo dell’acqua.
Questo comportamento, istintivo e naturale, viene anche indotto quando stiamo pasturando con i bigattini, a patto di non lanciarne una quantità eccessiva. Avviene che i cavedani salgono dal fondo e intercettano i bigattini appena caduti in acqua. A chi non è mai capitato di lanciare una manciata di cagnotti in acqua e di vedere apparire delle grandi ombre scure, pronte ad aspirare in pochi secondi il cibo gettato?

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