Correnti lunari

Uno degli argomenti più misteriosi e interessanti riguardanti la pesca sportiva è senza dubbio l’influenza della luna e del sole. Legenda e realtà si sono sempre contrastate quando nei vari negozi di pesca o nei bar, si raccontava di catture incredibili proprio in un determinato periodo o meglio, in una fase lunare ben precisa. Io sono stato sempre dalla parte dello “scettico di turno” che non vedeva nessuna corrispondenza tra luna e pesca sportiva. E da lì che nacque uno studio approfondito, che aveva come punti saldi la luna, il sole e le maree.

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Sagome in superficie

Con l’arrivo della buona stagione, i cavedani tendono a salire a galla per nutrirsi negli strati d’acqua più superficiali e non è difficile nelle giornate soleggiate, vederli nuotare sotto il pelo dell’acqua.
Questo comportamento, istintivo e naturale, viene anche indotto quando stiamo pasturando con i bigattini, a patto di non lanciarne una quantità eccessiva. Avviene che i cavedani salgono dal fondo e intercettano i bigattini appena caduti in acqua. A chi non è mai capitato di lanciare una manciata di cagnotti in acqua e di vedere apparire delle grandi ombre scure, pronte ad aspirare in pochi secondi il cibo gettato?

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Sparidi all’italiana

Un bellissimo sarago maggiore.

La scogliera naturale o artificiale, è probabilmente lo spot di pesca più ricercato e apprezzato dagli appassionati di questa avvincente disciplina, per la varietà di specie che si possono incontrare e per le emozioni che solo un ambiente così vasto e impegnativo, può regalare. Ovviamente per ottenere buoni risultati, bisogna conoscere bene questo ambiente che se non interpretato al meglio, renderà ogni nostro sforzo vano. Vediamo quali possono essere alcuni accorgimenti che possono fare davvero la differenza in scogliera, nel periodo pre-estivo. La scelta dello spot è sicuramente un fattore da non sottovalutare.

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