Muggini & Co

di Francesco Benedetti

Una delle prede più comuni dei pescatori che frequentano spot come le foci, i porti e le coste italiane, scogliere comprese, è il cefalo. Si tratta di una specie eurialina, che sopporta molto bene anche importanti variazioni di salinità, per cui possiamo trovarla nei fiumi anche a molti chilometri dal mare. Croce e delizia dei pescasportivi il cefalo, o muggine, si prodiga in vigorose fughe una volta allamato e questo fa sì che sia uno dei pesci che maggiormente viene insidiato con le tecniche più disparate: ci potrà capitare infatti di vederlo pescare a bolognese, con la canna fissa, a roubasienne, ma anche a mosca a fondo ed a feeder.

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Foce di inizio estate

di Davide Leonardi

Questo particolare spot può regalarci incontri unici e a volte paradossali, soprattutto in quelle foci di fiumi naturali di media portata, dove possiamo incontrare sia specie marine, che in determinati periodi risalgono i nostri fiumi, sia pesci già presenti in fiume, che sfruttano a loro favore determinate condizioni per scendere a valle. In poche parole un paradiso per chiunque ami la pesca con la bolognese.

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Marmorate friulane

di Francesco Bonini

Essendo guida di pesca specializzata in pesca a mosca sul territorio friulano, la richiesta che più spesso mi viene fatta è quella di essere condotti a pesca di marmorate, possibilmente over 30 cm, meglio se over 50. Sappiamo tutti che la pesca non è una “scienza esatta”, ma è altrettanto vero che se paghi una guida qualcosa in guadino ti aspetti che arrivi. Molto spesso è il fiume Chiarsò ad aiutarmi.

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The norwegian way

di Antonio Leotta

Ottobre 2018, tarda serata di un giorno qualunque. Francesco mi chiama dall’Olanda insinuando una pulce nel mio orecchio, un viaggio di pesca in Scandinavia alla ricerca di trote, temoli e lucci. Qualche giorno dopo mi chiama anche Giovanni, a sua volta già raggiunto telefonicamente dall’olandese, a perorare la causa scandinava. Ammetto, non ci è voluto molto a convincermi, anzi, a mia volta ho tirato dentro anche Matteo, per quella che sarebbe stata una bellissima esperienza nelle terre del Nord in un periodo in cui la luce non si piega mai veramente al buio, giugno 2019.

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Profumo di salsedine

di Cristian Magnani

“È il profumo che sento sulla mia nassa mentre la ripongo in garage. È l’ultimo regalo che mi fa oggi questo fiume. È un po’ come tornare a casa e sentirsi addosso il profumo della donna con cui si è passata la serata.
E forse è questo il motivo per cui ci si innamora di questo fiume, perché è come una donna, di quelle che quando ti guardano ti fanno battere il cuore. Questa ha gli occhi verde-azzurro e so’ già che nei prossimi giorni la penserò, in attesa di incontrarla di nuovo”

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Bolognese in foce

di Silvio Fattori

La pesca da terra con la bolognese in acqua salsa è sicuramente una delle più affascinanti ed impegnative. Ci vuole esperienza maturata direttamente sul campo, ore ed ore di freddo pungente e cappotti per capire come fare a catturare quel pesce che fa la differenza e da tempo andiamo inseguendo. Il periodo invernale sicuramente molto impegnativo anche dal punto di vista fisico è da preferirsi per affrontare le calme acque del porto canale sempre pronto a dare e togliere emozioni, ma sicuramente uno degli spot più proficui per chi ama la tecnica felsinea e l’acqua corrente e, soprattutto le spigole. Già, la spigola un pesce tanto bello quanto affascinante, scostante e lunatico, con un carattere introverso, poche volte si concede a pieno, ma quando lo fa il pescatore si dimentica subito di tutti quei cappotti all’addiaccio sulle rive del suo spot preferito. Vediamo un sistema molto valido per avere successo in situazioni di corrente lenta e pesca fuori dalla punta della bolognese.

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Il posto nuovo

di Massimo Zelli

Spesso ci preuccupiamo di come affinare la tecnica alla ricerca di pesci che conosciamo bene perché, pur pescandoli da una vita, non li conosciamo mai abbastanza. Dietro un’affermazione del genere si nasconde il fascino stesso del pescare. Non vi sono ragioni logiche e razionali per dire il contrario. Altre volte ci prepariamo all’approccio di un campo gara o di un fiume mai affrontato: seguiamo le indicazioni di altri pescatori, di amici, dei negozianti di zona. 
Fa molto “anni che furono” quest’approccio ed è quello che in assoluto preferisco. Le telefonate improvvisate la sera all’amico che abita a 3 passi dal fiume sono un dejavu.  L’odore di automobile lanciata in autostrada con 3 pescatori a bordo e carica di attrezzatura oltre i limiti del buon senso, per un secondo mi torna in mente e mi strappa un sorriso.

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Tenkara Patagonia

di Piero Letizia

L’unica opportunità per partire, immediatamente e per soli 6 giorni, prendere o lasciare! Così dopo una breve conversazione via Skype con Marco ho preso la decisione di raggiungerlo. Questo anche in considerazione dell’ormai evidente abbassamento del livello delle acque che causa la migrazione del pesce nei laghi. In poche ore ho quindi organizzato la partenza per il giorno seguente al seguito di un voluminoso bagaglio contenente una notevole quantità di attrezzatura Tenkara, questa volta esclusivamente made in Japan con in aggiunta alcune code speciali messe a punto per i test da fare.

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Vita di coppia

di Sergio Farina

I lunghi rapporti di coppia, anche quelli all’apparenza più forti e stabili, subiscono inevitabilmente dei duri colpi che ne minano le fondamenta. Se l’intesa, la stima, la passione e l’amore sono forti la coppia ne esce magari rafforzata, se le basi sono instabili i cedimenti strutturali sono inevitabili e la coppia scoppia. A differenza di quanto asserito da proverbi e detti popolari non c’è un momento preciso dove la crisi può palesarsi, succede al settimo anno così come al primo o al ventesimo, unica regola è proprio che non ci sono regole, e molto spesso i motivi scatenanti le crisi più furibonde sono molto labili, dei pretesti o poco più che gettano benzina e alimentano una brace che covava da tempo scatenando degli incendi che alle volte, molto spesso, risultano indomabili e lasciano dietro di sé solo rovine e cenere.

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Spigole estive

di Diego Savino

Uno dei dilemmi che difficilmente potrà mai essere risolto è sapere se la pesca può essere definita uno sport, un hobby, una passione, una malattia o altro. Ognuno di noi ha avuto il suo battesimo con la canna, chi per caso, chi per stare in compagnia, chi per passione ereditata da un familiare o chi per avere avuto tra le mani una rivista e ci ha voluto provare. Pescare è diventato per qualcuno una vera filosofia di vita, mentre per altri una verae propria “malattia” alla quale non può rinunciare nemmeno quando fuori le condizioni metereologiche sono al limite.

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