Finalmente disponibile la terza uscita di CORRENTI

Ci siamo, è disponibile il terzo numero di CORRENTI . Da questo numero inizia una serie di articoli scientifici per approfondire la conoscenza dei pesci e di ciò che li riguarda, perché fatti non foste per viver come bruti! Vi parleremo di bolognese dalla scogliera, vi daremo consigli su come approcciarvi al feeder specialist e continueremo a parlarvi di un’interpretazione della tenkara un po’ particolare, iniziata nel numero scorso. Molto importante, vi daremo consigli su come approcciare un “posto nuovo” ed effettuare una corretta sessione di pesca. Vi illustreremo diverse tecniche per la pesca in foce. Vi porteremo a pesca sul Magra, in passata. Vi parleremo di un viaggio di pesca in Norvegia e delle marmorate friulane. Inoltre, iniziamo da questo numero a proporvi recensioni di materiali e attrezzature che riteniamo possano interessarvi.

Mosche col paracadute

Tutti noi abbiamo delle imitazioni preferite. Qualche volta questa preferenza non è dettata dall’efficacia: a volte le preferiamo perché sono montaggi esteticamente gradevoli, altre perché tecnicamente sfidanti. Tra le mie preferite c’è sicuramente la parachute. Si rimane sempre affezionati alle nostre prime volte: la prima trota catturata pescando a mosca fu ingannata da questa tipologia di artificiale.

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Per un mare di purezza e legalità

Ridurre l’immissione di plastica nell’ambiente partendo dalle bottiglie d’acqua che, nel nostro paese, rappresentano l’81% dei 12,5 miliardi di litri di acqua imbottigliati ogni anno. Questo significa che solo il restante 19% dell’acqua venduta viene messa in bottiglia. Un giro d’affari notevole, quello del PET, che ha un impatto non indifferente sull’ambiente, se si pensa che per produrne 1 kg necessario alla realizzazione circa 25 bottiglie da 1,5 litri, sono richiesti oltre 17 litri di acqua e 2 kg di petrolio. Dati che fanno riflettere.

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Pesca e solidarietà di nuovo protagoniste ai Laghi dei Sabini

Il 3 marzo 2019 nel complesso dei Laghi dei Sabini, si è tenuto un grandissimo evento di solidarietà.
Le società Pagliacci Alcolici, Asd Pescatori Laziali e Apsd Manziana di Italo Ceciarelli in perfetta sinergia e collaborazione, hanno organizzato una gara di pesca per raccogliere fondi per l’Associazione Goji Vip Onlus di Viterbo, formata da quei fantastici medici e volontari che con tanta passione, competenza, dedizione e soprattutto fatica e sacrificio portano un sorriso negli ospedali ai bimbi malati.

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Tenkara. Una nuova esperienza

Probabilmente, senza questa combinazione di eventi, non avrei mai rovato questa affascinante tecnica, specialmente dopo aver praticato la pesca a mosca per 45 anni, aver messo a punto una tecnica evolutiva illustrata in molti paesi e guidato con successo e professionalità molti pescatori nelle complesse acque della Svezia sin dal 2000!

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Le carpe del lago della Bufalotta

Nel periodo in cui abbiamo affrontato questo bellissimo specchio d’acqua, la fine dell’Inverno, il pesce non era ancora in piena attività e sembrava stazionare a ridosso delle ramaglie della sponda opposta a quella nella quale ci eravamo sistemati entrando. In queste situazioni conviene andare a cercare il pesce laddove si colgono quei piccoli segnali di attività o dove sappiamo che stazionano in base alla stagione. Una breve raccomandazione: andando a pescare nei pressi di ostacoli sommersi, cercare sempre di garantire la sicurezza per il pesce che andiamo ad insidiare e quindi seguire alcune semplici regole.

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Correnti lunari

Uno degli argomenti più misteriosi e interessanti riguardanti la pesca sportiva è senza dubbio l’influenza della luna e del sole. Legenda e realtà si sono sempre contrastate quando nei vari negozi di pesca o nei bar, si raccontava di catture incredibili proprio in un determinato periodo o meglio, in una fase lunare ben precisa. Io sono stato sempre dalla parte dello “scettico di turno” che non vedeva nessuna corrispondenza tra luna e pesca sportiva. E da lì che nacque uno studio approfondito, che aveva come punti saldi la luna, il sole e le maree.

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Soluzioni idrosolubili

Una carpa del lago di Barrea.

Quando l’acqua e la montagna si incontrano creano una cornice paesaggistica da lasciare senza fiato, se le luci del paese vicino di notte si riflettono nello specchio d’acqua, arrivi a pensare che stai pescando in una sorta di presepe a grandezza naturale. Il contesto appena citato è il lago di Barrea: il bacino è stato creato con lo sbarramento del fiume Sangro nei pressi di Barrea. L’invaso, come molti altri bacini artificiali della regione, viene utilizzato per la produzione di energia elettrica, ma costituisce anche un’importante riserva idrica. È situato nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo ad una quota di circa 980 metri sul livello del mare. In particolare, il lago costituisce un crocevia per l’avifauna migratrice e stanziale ed il territorio circostante offre rifugio ai mammiferi come il lupo, l’orso bruno marsicano, il cervo e il camoscio. …

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Sagome in superficie

Con l’arrivo della buona stagione, i cavedani tendono a salire a galla per nutrirsi negli strati d’acqua più superficiali e non è difficile nelle giornate soleggiate, vederli nuotare sotto il pelo dell’acqua.
Questo comportamento, istintivo e naturale, viene anche indotto quando stiamo pasturando con i bigattini, a patto di non lanciarne una quantità eccessiva. Avviene che i cavedani salgono dal fondo e intercettano i bigattini appena caduti in acqua. A chi non è mai capitato di lanciare una manciata di cagnotti in acqua e di vedere apparire delle grandi ombre scure, pronte ad aspirare in pochi secondi il cibo gettato?

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Sparidi all’italiana

Un bellissimo sarago maggiore.

La scogliera naturale o artificiale, è probabilmente lo spot di pesca più ricercato e apprezzato dagli appassionati di questa avvincente disciplina, per la varietà di specie che si possono incontrare e per le emozioni che solo un ambiente così vasto e impegnativo, può regalare. Ovviamente per ottenere buoni risultati, bisogna conoscere bene questo ambiente che se non interpretato al meglio, renderà ogni nostro sforzo vano. Vediamo quali possono essere alcuni accorgimenti che possono fare davvero la differenza in scogliera, nel periodo pre-estivo. La scelta dello spot è sicuramente un fattore da non sottovalutare.

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