A ritroso

di Massimo Zelli

Ho 80 anni, da 30 porto un micro chip sottopelle sul polso sinistro che trasporta, assieme al mio stanco corpo, anche la mia identità: apre la porta di casa quando vi sono di fronte ad esempio, accende la macchina quando mi avvicino, fa in modo che quando vado al supermercato le cose che compro più spesso si spostino in prima fila verso di me. Questo succede per mezzo di un meccanismo di sospensione magnetica: oggi impilare ed esporre beni di consumo non si avvale più di scaffali, ma di ampi open space la cui disposizione spaziale è determinata da un software attuatore per dei mini campi gravitazionali indotti.

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