Forma e funzione

di Daniele Pieracci.

L’ambiente acquatico, per le sue caratteristiche, ha imposto limiti e necessità ben specifiche agli organismi che lo colonizzano e, ovviamente, i pesci ossei in questo non sono stati da meno. Vivere in un mondo dove densità e viscosità (notevolmente superiori rispetto a quelle dell’aria) permettono di svincolarsi dagli effetti cha la gravità determina in ambiente subaereo, ha consentito ai pesci di sviluppare strutture di sostegno estremamente leggere e forme a volte complesse e bizzarre. La morfologia delle diverse specie, tuttavia, non è soltanto funzione dell’adattamento all’elemento liquido, ma frutto della risposta alle innumerevoli pressioni selettive che nel corso dell’evoluzione hanno insistito su di esse per locomozione, alimentazione, difesa/offesa e riproduzione. In relazione all’ambiente in cui vivono e si sono evoluti i pesci hanno, di conseguenza, sviluppato le forme più svariate, tutte basate però su di una struttura anatomica articolata in tre parti quasi sempre ben distinguibili: capo, tronco e coda.

Continua a leggere l’articolo sul numero di Marzo di CORRENTI!