Iniziare con la mosca giusta

di Francesco D’Archivio

Una fredda e umida ultima domenica di febbraio del 2003: la mia prima apertura di pesca alla trota con la tecnica della pesca a mosca. Tanti bei ricordi mi tornano alla mente di quella domenica: quasi incredulo, sotto gli occhi stupiti di mio padre, presi la mia prima trota in torrente e con una mosca costruita da me. Un ragazzo di quindici anni alla sua prima esperienza in acque libere. Tale era l’emozione che passai la sera prima ad aprire e chiudere le scatole delle mosche per controllare che fossero tutte al loro posto. Due scatole di legno farcite delle mie prime mosche, nel gilet qualche rocchetto di filo, pinze, un tagliafilo, nella borsa una canna e un mulinello. Quella sera non riuscii a chiudere occhio tanta era l’adrenalina per la pescata dell’indomani. Mi preparavo da mesi per quell’evento: qualche uscita in lago, le prime piume girate su un amo, i consigli di un amico più esperto, eppure la cosa che non mi fece prendere sonno era l’incertezza. Cosa avrei dovuto usare, e come, per poter avere la meglio su qualche trota? 

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